(AdnKronos) – Chi invece ha deciso di non giocarsi una seconda possibilità autonomamente, lo ha fatto il più delle volte per realizzarsi fuori da quei Palazzi che i 5 Stelle degli esordi sognavano di aprire come una ‘scatoletta di tonno’. E così, mentre il ‘Dibba’ scriverà libri, c’è chi sogna di aprire una libreria, come il ligure Matteo Mantero: “da un lato -dice all’Adnkronos – mi piacerebbe portare avanti delle battaglie intraprese in Parlamento, come quella sul testamento biologico. Poi però penso anche che ora, che sono giovane e in forze, dovrei essere più pragmatico e realizzare quel che desidero fare nella vita”.
Tra chi lascia c’è anche qualche rinuncia che lascia l’amaro in bocca. “Non mi ricandido perché ho scelto di fare la mamma – dice Colonnese all’Adnkronos – anche nei lavori più privilegiati la maternità rischia di essere un ostacolo. Ho due bambini di 6 anni e 10 mesi, fare un secondo mandato vorrebbe dire perdere i loro anni più belli. Se fosse un lavoro definitivo sarebbe diverso, ma tenermi impegnata altri 5 anni facendo spola tra Napoli e Roma non è quel che sogno per loro”. Colonnese assicura che continuerà il suo impegno nei 5 Stelle da attivista.
Come lei e Di Battista, tutti quelli che hanno deciso o stanno accarezzando l’idea di non giocarsela. “E’ una pausa dalle Istituzioni – conferma Caso – di certo non dal Movimento. Ma in me prevale la voglia di riprendere in mano la mia vita”. “E’ giusto dare spazio agli altri – gli fa eco Giordano – io continuerò a dare il mio contributo dall’esterno”.