(AdnKronos) – “Quando divenne Presidente – ricordano il leader M5S e Di Stefano – lei ereditò un paese in macerie per il debito estero e nel 2006 decise di non continuare ad uccidere la sua popolazione, considerando persone non grate i rappresentanti della Banca Mondiale e del Fmi; imponendo poi un audit sul debito che ne certificò l’immoralità e le irregolarità manifeste da parte degli istituti finanziari nord-americani ed europei”.
“Con la sua presidenza, l’Ecaudor è tornato ad essere uno Stato sovrano, non più dipendente dai massacri sociali prodotti dalle ‘rigorose condizionalità’ del Fondo Monetario Internazionale. Presto – sostengono Grillo e il deputato 5 Stelle – lo sarà anche l’Italia. Seguiamo con vivo interesse, inoltre, anche il referendum da Lei indetto il 19 febbraio per impedire che pubblici ufficiali o candidati a cariche elettive possano avere società o conti in paradisi fiscali. Una scelta giusta che potrebbe essere seguita da tanti Paesi in futuro”.
“Infine, è per noi importante ribadirle che lo sforzo che sta compiendo nella costruzione di un nuovo mondo multipolare in rispetto della sovranità, dell’autodeterminazione dei popoli e per un modello di globalizzazione più equa è anche il nostro sforzo. Non si arrenda. La stampa internazionale – sottolineano – continuerà ad attaccare Lei, come attacca noi in modo infame ogni giorno, ma è proprio il segno più tangibile che la strada intrapresa è proprio quella giusta”, concludono.