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Lombardia: Beccalossi, con nuove norme regionali stop a consumo di suolo

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Milano, 3 lug. (AdnKronos) – “Eliminare il consumo di suolo preservando le aree verdi e i terreni agricoli della Lombardia, incentivando il più possibile gli interventi edilizi di recupero degli edifici esistenti e delle aree urbane abbandonate. E’ un obiettivo importantissimo che Regione Lombardia vuole rendere concreto attraverso una serie di norme e regole che nei prossimi mesi rivoluzioneranno il modo di costruire ma soprattutto di pensare le nostre città”. E’ quanto ha detto l’assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città metropolitana Viviana Beccalossi, intervenendo questa mattina al convegno ‘Urbanistica ed edilizia cosa cambia in Lombardia? Nuove regole sul consumo di suolo e il recupero dell’esistente’, organizzato in collaborazione con il Collegio degli Ingegneri e degli Architetti di Milano.
“A partire dalle Legge 31/2014, conosciuta da tutti come ‘legge sul consumo di suolo’ – spiega Beccalossi – Regione Lombardia ha inaugurato questo percorso, approvando la prima norma in Italia espressamente dedicata a questo tema, per puntare a ridurre al massimo il consumo di suolo, pensando a politiche di riqualificazione e rigenerazione, coerenti con le disposizioni della Commissione europea che fissano il 2050 come data per giungere a una occupazione netta di terreno pari a zero”.
“Se da una parte – prosegue – si disincentiva il consumo di aree libere, dall’altra vengono favorite le attività di recupero dell’esistente”. Un “esempio concreto è rappresentato dalle norme dedicate ai sottotetti (modifiche Legge 12/2005) e la nuova legge sul recupero dei vani e locali seminterrati esistenti (Legge 7/2017): era di fatto necessario alleggerire e facilitare tali recuperi di fronte ad una crisi immobiliare che in questi anni ha indebolito il settore e di fronte ad un mercato che presenta come più conveniente costruire ex nuovo piuttosto che recuperare l’esistente”.