Treviso, 4 mag. (AdnKronos) – “Io sono ancorato alla legge del mio tempo che diceva: ‘in ogni casa un corpo di guardia’, e voleva dire che chi entrava in casa mia andava ‘bucato’, e cioè ‘armarsi e sparare a chi entra in casa mia’. L’ho sempre detto e lo ribadisco, per me vale solo questa legge”. Così all’Adnkronos l’ex sindaco-sceriffo di Treviso, Giancarlo Gentilini commenta la legge sulla legittima difesa in corso di approvazione.
“E vorrei dare un suggerimento per una modifica della legge: chi entra in casa di un cittadino con le armi deve essere condannato per direttissima a 20 anni di reclusione, senza condizionali di sorta e gradi di giudizio vari – sottolinea Gentilini – e chi entra per rubare, senza armi, deve essere condannato a 10 anni di reclusione con effetto immediato. Solo così la criminalità avrà un tracollo immediato. E la legge deve prevedere per chi spara al bandito entrato in casa di notte o di giorno di essere assolto da qualsiasi colpa. Insomma, dobbiamo trasformare ogni casa in un corpo di guardia”, ribadisce in conclusione l’ex sindaco sceriffo trevigiano.