(AdnKronos) – (Adnkronos) – La novità più rilevante di questa prima metà del 2017 è rappresentata dalla crescita del lavoro intermittente, quale immediata risposta del mercato alla soppressione dei voucher. Tra gennaio e marzo, infatti, complice anche l’abrogazione del lavoro accessorio in vigore dal 18 marzo, le assunzioni con contratto di lavoro intermittente sono cresciute del 65%, determinando un saldo di 4.300 posti di lavoro in più. Una tendenza che si sta rafforzando nel corso di questo secondo trimestre: nel mese di aprile le assunzioni hanno superato i livelli massimi raggiunti nei primi mesi del 2012, alla vigilia dell’entrata in vigore della legge Fornero, che aveva fortemente limitato l’ambito di applicazione del lavoro intermittente.
“Quello che emerge dai dati è che parte dello spazio precedentemente coperto dal lavoro accessorio sembra esser stato assorbito dal lavoro intermittente, al netto di eventuali modifiche dell’attuale disciplina normativa”, chiosa la referente regionale alle politiche del lavoro.