Home Nazionale L.elettorale: tiene patto su Rosatellum, scoppia caso norma M5S anti-Cav (3)

L.elettorale: tiene patto su Rosatellum, scoppia caso norma M5S anti-Cav (3)

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(AdnKronos) – Tra le richieste di modifica che accomunano il fronte degli oppositori al Rosatellum ci sono alcuni punti in particolare: la richieste di introdurre il voto disgiunto, di introdurre le preferenze al posto dei listini bloccati, di rendere ‘vere’ le coalizioni introducendo l’obbligo di sottoscrive un programma comune. Al momento, su questo punto, la legge prevede che venga soltanto fatta una “dichiarazione di apparentamento”.
Un altro punto contestato riguarda la ‘pesca a strascico’ con le liste civetta: il Rosatellum prevede che i voti dei partiti in coalizione, che hanno superato l’1 per cento ma sono sotto la soglia del 3, vengano ‘risucchiati’ dai partiti più grandi. Spiega D’Attorre: “Se il Pd si collega a 10 partitini dell’1 per cento, si prende un 10 per cento di voti in più senza che però gli elettori abbiano direttamente votato il Pd. Un meccanismo truffaldini e pure a rischio di incostituzionalità”. Un’accusa che il Pd respinge: “Abbiamo sottoposto il testo a diversi costituzionalisti e il problema non c’è”, spiega Ettore Rosato.
E comunque, tanto per inserire ulteriori ostacoli nel cammino della legge, sia Mdp e M5S hanno presentato emendamenti per tornare al Tedesco (i dempro anche al Mattarellum): prima di partire con il Rosatellum bis, in commissione alla Camera si era manifestata una maggioranza molto ampia perchè si ripartisse dal testo, ispirato al modello tedesco, e naufragato in aula a giugno.