(AdnKronos) – Non ci sono solo i malumori che attraversano componenti dei partiti sottoscrittori dell’accordo sul Rosatellum bis. Sulla legge elettorale incombe anche l’incognita del voto in Sicilia, il prossimo 5 novembre, che potrebbe innescare reazioni anche a livello nazionale. Di certo, al momento, c’è la ferma opposizione al testo da parte di Fdi, M5S e sinistra.
Stamattina si sono confrontati anche su questo punto Roberto Speranza e Andrea Orlando. Un incontro che ha confermato le distanze sulla questione. La minoranza Pd infatti, pur avanzando la richiesta di rendere più maggioritaria la legge, sostiene il tentativo. Da Mdp, Sinistra Italiana e Campo Progressista di Giuliano Pisapia, al momento, è unanime la critica al testo depositato ieri in commissione.
“Perchè? Perchè aumenta il numero dei nominati e perchè prospetta delle coalizione farlocche -argomenta Speranza- si tratta di dichiarazioni di apparentamento senza programma comune nè candidato premier comune. Per questo, e anche per altri dettagli, l’abbiamo soprannominato l’Imbrogliellum”.