Roma, 26 apr. (AdnKronos) – Definirlo un aut aut non rientra nel suo stile, ma certamente quello di oggi è l’intervento più forte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per sottolineare l’esigenza di una legge elettorale che renda omogenei i sistemi di Senato e Camera, per evitare che all’indomani del voto ci si trovi con un Parlamento incapace di esprimere un maggioranza di governo o, peggio, con equilibri diversi nei suoi due rami.
Non è una presa di posizione che ha la solennità di un messaggio alle Camere, ma nella sostanza rappresenta una forte scossa per le forze politiche, considerando, come detto, anche la linea scelta in questi anni dall’inquilino del Colle: “il lavoro di persuasione che io devo svolgere -ha più volte sottolineato incontrando ad esempio gli studenti- non lo faccio con comunicati o proclami, perché non ce n’è bisogno: la persuasione fatta con discrezione è più efficace di quella proclamata in pubblico”.
Dopo mesi di consigli ed inviti discreti, accompagnati comunque anche uscite pubbliche sull’argomento, stavolta però Mattarella ha ritenuto che fosse arrivato il momento di porre le assemblee di palazzo Madama e Montecitorio di fronte alle proprie responsabilità.