Roma, 11 giu. (AdnKronos) – Forza Italia esce vincitrice morale” dall’affondamento della legge elettorale, “per il senso di responsabilità dimostrato portando la croce mentre altri deliravano”. Lo dice Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un’intervista a La Verità.
Sull’emendamento sul Trentino “noi siamo stati così seri da aver votato tutti contro, tranne l’onorevole Biancofiore e un paio di dissidenti fisiologici”. Michaela “era autorizzata a votare per ragioni di libertà di coscienza. L’unica deroga era per lei”.
La colpa principale di quello che è accaduto, aggiunge, è “dei tacchini democratici. Di quelli convinti di finire come tacchini nel forno. Per colpa della fregola di andare a votare: quasi ottanta, glielo posso dimostrare. I franchi tiratori erano quasi tutti dentro il Pd. La fretta di andare a votare ha fatto crescere il mal di pancia e l’istinto di autoconservazione contro le elezioni anticipate”. Perché proprio nel Pd? “Il Pd senza premio prende 210 seggi: ne restano fuori 70-80”.