(AdnKronos) – Parole suggellate dalla calorosa e prolungata stretta di mano con la quale il Capo dello Stato e il Pontefice si salutano all’inizio della visita nel Cortile d’onore del Quirinale, in una atmosfera resa rumorosamente festosa dalla presenza delle scolaresche e dalle famiglie dei dipendenti della Presidenza della Repubblica, che va insolitamente al di là del rigido e algido protocollo previsto in queste occasioni.
E che si ripete al momento del congedo del Papa: “Lei preghi per me e io lo faccio per lei”, afferma Francesco, al quale Mattarella replica con un “sono commosso” particolarmente sentito.