(AdnKronos) – “Alla fine del XIX secolo Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica italiana, a conclusione di un viaggio in Sud America, notava -ha ricordato ancora il Capo dello Stato- come ogni aspetto della vita sociale e civile in Argentina fosse caratterizzato da chiari elementi di italianità. Una caratteristica che con il tempo, non soltanto non si è smarrita, ma si è accentuata, e si avverte ancora oggi forte e presente in tutta la società argentina, indipendentemente dalle origini dei suoi cittadini”.
“Cari connazionali, voi che rappresentate la comunità italiana in Argentina, costituite una ricchezza per entrambi i nostri Paesi. Vi guidi la consapevolezza -è stata l’esortazione di Mattarella- del ruolo che svolgete alimentando il legame che saldamente unisce i nostri Paesi e che va incoraggiato”.
“Formazione, scambi di studenti e di esperienze, collaborazione tra imprese, attività culturali, studio della lingua: sono infiniti i campi di azione per chi voglia coltivare le proprie origini reinterpretandole in una chiave di modernità che è oggi imprescindibile. L’Italia fa affidamento su questo rapporto speciale che unisce due Paesi e due popoli e che unisce Europa e America Latina”.