(AdnKronos) – L’aumento del prezzo degli energetici sui mercati internazionali, sottolinea Confesercenti, “produce, inoltre, effetti trasversali su altri settori quali trasporti, abitazioni, energetici regolamentati. In realtà l’inflazione di fondo, cioè quella al netto di tutte queste componenti, arretra di un decimale: 0,5% da 0,6%. Non sembra, dunque, esserci alcun segnale nuovo sul fronte dei prezzi e la situazione, invece, resterebbe sostanzialmente fredda ed abbondantemente al di sotto dell’obiettivo indicato dalla Bce del 2%. Neanche i saldi di fine stagione sembrano, in questo senso, aver riscaldato i consumi”.
Il Paese, in queste condizioni, conclude l’ufficio studi di Confesercenti, “non è in grado di sopportare una ulteriore sottrazione di risorse per la crescita e l’occupazione, così come le misure annunciate dal Governo sul fronte di un possibile aumento delle accise e dell’Iva per finanziare il deficit: sarebbero un colpo mortale per l’economia”.