(AdnKronos) – “In un contesto in evoluzione continua – spiega Maria Grazia Gasparoni, responsabile della formazione LogoteI – le aziende devono allenare le proprie persone chiave a interpretare la complessità, trasformando le linee guida dei brand in azioni concrete. Il metodo usato per guidare le riflessioni è partito dalla condivisione del contesto e dalle necessità delle aziende e del consumatore per identificare i comportamenti atti a fornire una risposta coerente. La presa di consapevolezza ha permesso di sistematizzare le capacità che devono essere acquisite o allenate per aiutare gli store manager a essere efficaci, individuare le convinzioni che possono facilitare o ostacolare la trasformazione delle persone e quindi l’identità di ruolo”.
Tra le difficoltà emerse nel dibattito è stata segnalata la consuetudine di privilegiare i migliori venditori e non le persone con maggiori attitudini organizzative o di people management. Se lo store manager non si sente completamente investito del suo ruolo, farà fatica a imporsi come influencer in grado di far crescere il proprio team con spirito imprenditoriale e attivare una dialogo costruttivo ‘periferia-centro’.
Partire da un’identità chiara e contemporanea che guidi la ricerca e, soprattutto, l’accompagnamento di queste figure è una sfida importante per le aziende retail per garantire non solo la gestione autonoma e proattiva dei Kpi, ma anche un dialogo costruttivo con il mercato e con il cliente.