Milano, 20 gen. (AdnKronos) – Sorpresa. Per efficienza della giustizia civile, l’Italia non sarebbe così carente come appare nelle classifiche internazionali. A giudicare dall’andamento per macro-aree, c’è un Nord Italia dove un investitore troverebbe “un contesto giurisdizionale sostanzialmente allineato con quello delle migliori e più sviluppate piazze europee” e città del Sud dove i tribunali funzionano meglio che in Lombardia. E’ quanto emerge dalla ricerca che ItaliaDecide ha condotto insieme al ministero della Giustizia, analizzando gli indicatori di performance dei dieci più grandi tribunali italiani e confrontandoli con gli Stati Europei più simili all’Italia per dimensioni demografiche.
Tra 2010 e 2014, l’Italia ha conseguito i miglioramenti più rilevanti, cosa che ha consentito di ridurre e talvolta di colmare totalmente la distanza con gli altri Paesi. E’ diminuita la litigiosità, insieme all’arretrato. Torino, Milano e Genova sono le sedi capoluogo più virtuose, con una percentuale di affari civili pendenti tra il 5% e il 12%. La situazione è un po’ diversa nel Meridione: lo stesso dato sulle pendenze è pari al 34,7% a Catania e al 45,3% a Bari. Le regioni del Sud e le isole sono infatti l’area più in affanno per quanto riguarda la giustizia civile.
Tuttavia, secondo il ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha partecipato oggi alla presentazione del rapporto, c’è una forte dimensione di “speranza” nella ricerca. “C’è un Sud – ha detto commentando i risultati – che è in grado di crescere rapidamente. Dalla mappa della giustizia della Sicilia, che sta nella parte bassa della classifica, scopriamo ad esempio che ci sono tribunali che si sono piazzati ai primi posti a livello nazionale”. A fare la differenza, “è chi dirige la baracca, perché il servizio giustizia va considerato nella sua sacralità, ma questo non deve essere scisso dal suo carattere organizzativo”.