(AdnKronos) – In tempi più recenti, rileva la rivista Svimez, è aumentata esponenzialmente la passione per il gioco on line, che nel 2012 ha raggiunto il 16% dell’intera raccolta, e, ancor più, gli apparecchi di intrattenimento, che sfiorano il 56% della raccolta. “Un tipo di gioco che attrae di più giovani e donne: si tratta di un settore che sfugge a ogni controllo e dove più facilmente si annida la criminalità organizzata, la quale ottiene profitti ben più elevati di quelli scaturenti dal gioco legale”, si sottolinea.
La spesa destinata al gioco è maggiore in Lombardia ma seguono Lazio e Campania. In Lombardia, dove il pil pro capite si attesta attorno ai 33 mila euro o li supera, nel 2013 sono stati raccolti 13 miliardi e 905 milioni, pari al 19,9% del totale nazionale destinato ai giochi. Seguono il Lazio (pil pro capite circa 28 mila euro) e Campania (dove il pil pro capite è di circa 16 mila euro), rispettivamente con l’11,1% (7 mld e 785 mln) e l’8,9% (6 mld e 226 mln).
Tra le regioni che spendono in giochi d’azzardo una quota elevata del pil, oltre le prime tre, figurano l’Emilia Romagna col 4,6%, il Veneto col 4,5%, il Piemonte col 4,3%, la Sicilia col 5,9%, la Toscana col 3,9%, la Puglia col 5,9%. Se la preferenza per le tipologie di gioco varia da regione a regione, in tutte la raccolta più elevata proviene da slot machine, videolotteries, new slot, video lottery terminals. Il Lotto è preferito in Lombardia, seguita da Campania, Sicilia e Lazio, il Bingo piace molto soprattutto a campani e siciliani, mentre nei giochi a base sportiva di gran lunga la prima è la Campania.