(AdnKronos) – Tuttavia, sul fronte del settore industriale, prosegue ancora Jung, è da notare la debolezza dell’ultimo sondaggio pmi. Nonostante, infatti, sia ancora in espansione, il pmi mostra un calo in tutti i principali sotto indici. Un altro fattore negativo per l’inflazione futura, è il fatto che i prezzi della produzione abbiano cambiato direzione, puntando verso una inflazione più bassa nel breve termine.
“La Bank of Japan – ricorda infine l’economista di Mirabaud Am – ha pubblicato un sunto delle opinioni seguite al meeting di politica monetaria. Notiamo toni cauti sull’inflazione nonostante gli aumenti registrati in Europa e negli Stati Uniti. L’aumento degli stipendi è contenuto e l’output gap interno suggerisce che l’inflazione core difficilmente si riprenderà. Senza ostacoli alle sue misure, pensiamo che la Bank of Japan non cambierà il suo quadro di politica monetaria entro quest’anno”.