Palermo, 21 mar. (AdnKronos) – Circa 20 ambulanze e 80 sanitari tra medici e infermieri per ogni turno e un elicottero ‘dedicato’. E’ già partita la macchina organizzativa del 118 in vista del G7 di Taormina del 26 e 27 maggio. “Per la Sicilia sarà una grande prova, l’Isola sarà sotto i riflettori del mondo” dice all’AdnKronos Fabio Genco, direttore della centrale di Palermo del 118 nominato dall’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, coordinatore sanitario del G7. Per prepararsi al meglio al summit dei grandi della terra e a eventuali emergenze da settimane si susseguono vertici e faccia a faccia. “Da cinque mesi facciamo incontri – spiega -, abbiamo seguito corsi particolari per casi di attacco nucleare, biologico e chimico”.
Una preparazione che ha visto il personale del 118 di Palermo e di Catania, Messina e Caltanissetta insieme ai vigili del fuoco. “A preoccupare maggiormente è quello che può succedere al di fuori della zona rossa” ammette Genco. Il riferimento è a manifestazioni più o meno organizzate che potrebbero suscitare l’interesse di violenti e no global. “La macchina è partita e siamo pronti per ogni emergenza – assicura -, da mesi lavoriamo per accogliere al meglio le delegazioni che arriveranno a Taormina”. E perché nulla sia lasciato al caso è stato messo a punto un Piano sanitario, che “già stato esitato, anche se – spiega Genco – potrebbe essere modificato in relazione a nuove emergenze”.