(AdnKronos) – Come teche di un museo, dentro apposite nicchie ricavate nell’allestimento, le pareti esterne ospiteranno fedeli riproduzioni di alcune sculture realizzate da un’officina artigianale siciliana grazie alla tecnologia delle stampanti 3D. Fra i reperti figurano: un busto di Persefone, III sec. a. C. (il cui originale è esposto nel Museo di Aidone); la testa del Kouros da Lentini, V sec. a.C. (Museo Civico di Castello Ursino, Catania); la testa ritratto dell’imperatore Ottaviano Augusto, I sec. a.C. da Centuripe (Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi, Siracusa). “Ripensare il ruolo dell’aeroporto è una sfida che ci alletta molto – spiega baglieri –. Non più ‘non luoghI’ ma spazi dove connettere saperi e promuovere identità, combinando passato e futuro grazie al supporto della tecnologia e, nel nostro caso, grazie al contributo della ricerca scientifica dell’Ibam Cnr di Catania, impegnato a esplorare il nostro immenso patrimonio archeologico”.
“Il Cultural Gate che abbiamo pensato in occasione del G7 ma che diventerà un progetto più ampio e a lunga scadenza – aggiunge l’ad Torrisi – rappresenta per noi un vero e proprio hub: un catalizzatore di arte, cultura, storia e innovazione, un centro di smistamento di idee. Riteniamo, infatti, che la porta d’ingresso della Sicilia, lo scalo che ospita 8 milioni di passeggeri all’anno, abbia il preciso dovere di accogliere i viaggiatori in arrivo – oltre che con i servizi essenziali – anche con una narrazione che abbia un legame con la nostra storia, con il nostro passato e con il nostro futuro”.