(AdnKronos) – Ma Parigi sembra andare dritta per la sua strada. “I cantieri di Stx sono un fiore all’occhiello dell’industria nazionale. Oggi, vogliamo mantenere un controllo 50/50 con i nostri amici italiani, sul futuro di questi cantieri, sull’occupazione, sullo sviluppo del territorio, sullo sviluppo delle competenze “, dice Le Maire.
Esercitando la prelazione, spiega, “noi riacquistiamo le quote, siamo in maggioranza e ci ridiamo del tempo per negoziare un nuovo patto di azionariato”. Ora lo Stato francese detiene il 33,35 di Stx France. “Noi, con il Presidente della Repubblica, non vogliamo assumerci alcun rischio – evidenzia ancora – sull’avvenire dell’occupazione, delle competenze, del territorio, di un sito così strategico come i cantieri di Saint Nazaire. Noi ci rifiutiamo di lasciare una maggioranza a un investitore privato”.
A fare quadrato sono anche i sindacati. “Macron gioca a battaglia navale”, dice Fabrizio Potetti, responsabile Fiom per Fincantieri. “Con tutti i conflitti aperti tra i due paesi, una mediazione adesso sarebbe una resa incondizionata che farebbe male all’Italia e alla stessa azienda”, avverte. Preoccupata la Uilm. “Ribadiamo la necessità irrinunciabile che vengano rispettati gli accordi già definiti, riconoscendo a Fincantieri la maggioranza nel capitale, decisiva per la gestione del cda”, dichiara Michele Paliani, coordinatore nazionale del settore cantieristico della Uilm.