(AdnKronos) – Tuttavia, i tre ministri, con una dichiarazione congiunta, avevano lasciato una porta aperta con l’obiettivo di avviare un confronto in vista di un’alleanza ad ampio raggio nel naviglio di superficie civile e militare. Un traguardo da tagliare in occasione del bilaterale Italia-Francia in programma il 27 settembre prossimo a Lione.
E in queste settimane il lavoro delle diplomazie non si è fermato proprio nel tentativo di spianare la strada del negoziato in vista della deadline di fine settembre e della tappa intermedia rappresentata dall’incontro di oggi. Un lavoro, che, almeno a giudicare i toni della riunione di questo pomeriggio, è servito ad allentare la tensione e ad offrire un buon viatico per la costruzione di un polo italo-francese con la combinazione delle capacità di Fincantieri, Stx e Naval Group, sia nel settore civile che militare e per la soluzione della governance dei cantieri bretoni. E su questo fronte, Parigi si era impegnata a considerare solo l’opzione Fincantieri, senza aprire il capitale ad altri e a considerare il gruppo navalmeccanico italiano come l’opzione preferita per il futuro della società.