(AdnKronos) – E poi c’e’ il suicidio del killer. Nel 31,3 per cento dei femminicidi l’assassino si è poi tolto la vita, nel 9 per cento ci ha provato senza riuscirci. Gli omicidi in ambito familiare, comunque, secondo le forze dell’ordine sono in lieve ma costante calo: 117 nel 2014, 111 nel 2015, 108 nel 2016 (-11 per cento rispetto al 2014). Secondo i dati Istat (divulgati a marzo 2017), in Italia oltre 8,3 milioni di donne sono sottomesse psicologicamente, 1 donna su 5 ha subito violenza sessuale, 1 milione lo stupro, il 20,2 per cento tra i 16 e i 70 anni è stata vittima di violenza fisica, minacce, calci, pugni. Tra i moventi si registra un calo di quello passionale e una crescita dei rancori personali. I nuovi strumenti di prevenzione messi a disposizione dal legislatore sembrerebbero, però, indicare una certa riluttanza delle vittime a denunciare.
I numeri evidenziano, infatti, un aumento delle denunce per atti persecutori (da 9.027 nel 2011 a 12.675 nel 2016), per maltrattamento (da 9.294 a 13.913). Calano, invece, quelle per percosse (da 15.200 nel 2015 a 13.729 nel 2016) e per violenza sessuale (passate da 4.617 nel 2011 a 3.984 nel 2016), mentre nei primi 5 mesi del 2017 le denunce sono state 1.381 (contro le 1.584 dello stesso periodo del 2016).