Home Nazionale Export: Intesa Spaolo, il Nordest continua ad essere motore industriale del Paese

Export: Intesa Spaolo, il Nordest continua ad essere motore industriale del Paese

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Vicenza, 27 mar. (AdnKronos) – Il Nord-Est continua ad essere il motore industriale del Paese ed è soprattutto motore di export (le esportazioni sono il 39% del PIL locale, contro il 28% nazionale). In questo territorio le imprese hanno trovato e contribuito a formare bravi operai – grazie alle scuole professionali e alle esperienze in fabbrica – che spesso sono diventati imprenditori. Hanno trovato infrastrutture immateriali migliori, ad esempio nella giustizia (tempi medi delle procedure civili prossimi a quelli di Milano e Torino ma la metà di quelli nazionali), anche se i tempi della giustizia italiani rimangono molto lontani da quelli dei Paesi concorrenti. Purtroppo però, le imprese nordestine hanno trovato ostacoli nelle infrastrutture fisiche, sia autostradali sia ferroviarie, con una dotazione pro-capite superiore alla media nazionale, ma non funzionale ad un’economia che genera forti scambi.
Lo rileva la ricerca dal titolo “Nord-Est, Milano, Torino: un unico racconto” a cura di Fabrizio Guelpa, responsabile Industry e Banking della Direzione Studi e Ricerche che verrà presentata in occasione del Festival CittàImpresa.
Secondo Intesa Spaolo, queste risorse rimangono cruciali e occorre superare i ritardi, dove sono presenti, ma oggi servono anche altre risorse perché le imprese rimangano competitive: lavoratori con formazione universitaria; capacità di investire in R&S e produrre innovazioni e brevetti; servizi per le imprese ad elevato valore aggiunto (Knowledge Intensive Business Services – KIBS, focalizzati sui settori ICT, consulenza aziendale, ricerca, pubblicità, progettazione e design). Queste risorse sono distribuite sul territorio in modo asimmetrico e tendono spesso ad essere concentrate nei grandi centri urbani.