(AdnKronos) – E anche in Ghana l’Eni sta inoltre portando avanti una serie di progetti volti a migliorare le condizioni di vita e mitigare l’impatto sui gruppi più vulnerabili nella Western Region, per un investimento di circa 10 milioni di dollari. Tra le iniziative in corso, definite insieme alle comunità locali, aiuti diretti, training e progetti specifici su agricoltura, allevamento e pesca e in particolare lo sviluppo della produzione dell’olio di cocco, la gestione dell’acqua potabile e dei rifiuti, lo sviluppo del mercato di Sanzule, l’upgrade delle scuole locali e la formazione professionale.
Angola e Ghana. Ma non solo. In queste settimane il gruppo petrolifero italiano è particolarmente impegnato anche in Egitto dove la partenza di Zohr è prevista a fine anno. Un giacimento, quello di Zohr, situato nella concessione di Shorouk, che è stato scoperto da Eni nell’agosto del 2015 e che è il più grande giacimento di gas naturale mai rinvenuto nel Mediterraneo, con un potenziale complessivo a 850 miliardi di metri cubi di gas in posto.
Intanto l’ad di Eni Claudio Descalzi è atteso nei prossimi giorni ad Abu Dhabi per il salone Adipec 2017 (The Abu Dhabi International Petroleum Exhibition and Conference). Un’occasione per un confronto con i principali operatori del settore e con numerosi interlocutori istituzionali.