(AdnKronos) – Questi progetti, con l’aggiunta di un nuovo sistema di pompaggio sottomarino che entrerà in funzione nella seconda metà del 2018, consentirà di aggiungere 54.000 barili di olio/giorno agli attuali livelli produttivi.
Sempre in Angola Eni sta inoltre sviluppando iniziative per monetizzare le risorse di gas già scoperte nel paese, anche a supporto del mercato domestico e della produzione di energia elettrica, e sta collaborando con Sonangol nel settore downstream per migliorare l’efficienza degli impianti di raffinazione esistenti e in supporto alla definizione di impianti futuri. Inoltre il gruppo è impegnato anche in attività di supporto allo sviluppo socio-economico nella regione meridionale, a beneficio di circa 60.000 persone. Tra le iniziative in corso la perforazione di pozzi ad acqua e l’installazione di pannelli fotovoltaici, nonché progetti in ambito agricolo, sanitario e di formazione.
In Ghana, dove Descalzi è stato ricevuto ad Accri dal presidente della Repubblica del Ghana Nana Addo Dankwa Akufo-Addo, si è fatto il punto sulla produzione dell’Integrated Oil&Gas Development Project, nel blocco Offshore Cape Three Points (OCTP), nella Western Region. Il progetto di sviluppo di Octp è un esempio concreto dell’approccio dual flag di Eni: il 48% dei contratti è stato assegnato ad aziende locali, circa 2300 ghanesi sono attualmente impiegati nei diversi progetti e attività operative, e ogni anno $1,3 milioni sono destinati a borse di studio e training.