(AdnKronos/Ats) – I primi risultati sono giudicati promettenti dal Psi. Nel corso di un test sperimentale, circa il 60% dell’energia contenuta nei fondi di caffè ha potuto essere trasformata in metano Tuttavia, un esperimento pratico solido necessiterà di un impianto più potente. Quest’ultimo è in corso di costruzione all’Istituto Paul Scherrer.
Il metodo sviluppato presso il Psi può poi essere applicato a tutti i tipi di scarti organici con un tenore sufficiente di acqua. Il metano ottenuto può essere sfruttato in diverse maniere: può per esempio essere iniettato nella rete del gas oppure utilizzato per produrre elettricità.
Il grande vantaggio consiste nel fatto che i residui, spesso umidi, non hanno bisogno di essere seccati, spendendo molti soldi, per produrre energia. Se lo si paragona ad altri metodi, quali l’incinerazione, quello sviluppato presso il Psi consente di risparmiare energia e di ridurre i costi.