(AdnKronos) – La governance dell’efficienza energetica, sottolinea il presidente del Gse Francesco Sperandini, “è stata sempre percepita dal mercato come un elemento di incertezza. Gse e Enea daranno un contributo di chiarezza di contesto, proponendosi come unico interlocutore per la Pa. Gli effetti positivi dell’efficienza energetica che coglieremo saranno un miglioramento nel lavoro, nella produzione di reddito, nella valorizzazione del territorio e nella riduzione della spesa pubblica con la diminuzione del costo delle bollette, sia nella Pa centrale (Ministero dei beni culturali) che locale (Comune di Assisi)”.
Dal Rapporto emerge che in 10 anni (2007-2016) con il meccanismo degli ecobonus sono stati effettuati circa 3 mln di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti per circa 32 mld di euro di investimenti totali. “Questi numeri – sottolinea Testa- dicono che stiamo facendo bene e, soprattutto, che l’efficacia degli strumenti messi in campo ha permesso di attenuare gli effetti della crisi economica. Ciò fa ben sperare nel raggiungimento dei nuovi obiettivi particolarmente impegnativi e sfidanti prospettati al 2030 dal Clean Energy Package dell’Ue”.
Nell’occasione è stato presentato anche il Rapporto Enea sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, fotografia aggiornata degli investimenti per settore stimolati dagli ecobonus: nel periodo 2014-2016, la quota principale pari a 4,36 mld di euro ha riguardato la sostituzione di 1,9 milioni di serramenti, mentre 1,7 mld di euro sono stati destinati ad oltre 52mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate. I risparmi nel triennio sono stati di circa 3.300 GWh/anno, poco più di 0,28 Mtep/anno. Per quanto riguarda una stima dell’impatto occupazionale, nell’ultimo quadriennio 2013-2016 gli investimenti incentivati (sia per la riqualificazione energetica che per il recupero edilizio) hanno generato complessivamente circa 270mila posti di lavoro diretti ogni anno, che arrivano a oltre 400mila considerando anche l’indotto.