Roma, 21 dic. (AdnKronos) – “Contributi finalmente certi all’editoria ma bilanci ormai a secco: molte testate nell’attesa hanno chiuso i battenti e numerosi posti di lavoro sono andati persi. Ora si prosegue sotto una buona stella grazie alla recente normativa per l’editoria, che sblocca ed eroga i contributi relativi al 2016″. E’ quanto dichiarato da Bruno Molea (Ci), vice presidente della commissione cultura alla Camera, in una nota.
‘Ora sia chiaro: quei contributi non sono la salvezza – prosegue Molea- nell’attesa che il fondo dell’editoria riprendesse forma, dopo un decennio di decurtazioni e promesse vane, molte testate oggi non ci sono più, lasciando dietro di sé monopoli dell’informazione o territori addirittura ‘senza voce’ se si pensa che le testate che percepiscono i contributi sono per lo più quelle locali, perché cattoliche o edite da cooperative di giornalisti. Quelle rimaste in vita mostrano invece bilanci a secco e dovranno ricorrere ancora per altro tempo a forme di solidarietà interna per non rischiare altri licenziamenti”.
“Insomma, non è oro quello che luccica ma i primi contributi certi sono finalmente ossigeno per chi ha sacrificato stipendi e forza lavoro, e linfa vitale per le comunità per le quali il pluralismo dell’informazione è sempre garanzia di democrazia”, conclude Molea.