Roma, 16 mag. (AdnKronos) – Negli ultimi ventuno anni in Italia il rapporto tra debito pubblico e pil è cresciuto di 15,7 punti, da 116,9 a fine 1995 a 132,6 a fine 2016. E’ il risultato di una diminuzione di 17,1 punti nel periodo precedente alla Grande recessione, dal 1996 al 2007, e di un aumento di 32,8 punti negli anni successivi. E’ quanto emerge ‘dall’evoluzione del debito pubblico in rapporto al pil in Italia e nei maggiori paese’, un approfondimento dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio.
Nel periodo 1996-2007, precedente alla Grande recessione, il contributo della spesa perinteressi, 75,5 punti, è stato più che controbilanciato dal contributo dell’avanzo primario(-36,9 punti), dall’impatto della crescita nominale del pil (-51,8 punti) e dall’aggiustamento stock-flussi (anch’esso negativo per -3,9 punti).
Nel periodo successivo alla crisi, 2008-2016, il contributo della spesa per interessi alla crescita del rapporto è stato di 41 punti, cui si è aggiunto quello dell’aggiustamento stock-flussi (positivo, a differenza del periodo precedente, per 8 punti, quasi metà dei quali riconducibili agli esborsi dell’Italia per il sostegno finanziario dei paesi dell’area dell’euro). La crescita del rapporto è stata attenuata dal contributo dell’avanzo primario (-11,1 punti) e da quello di una debole crescita nominale del pil (-5 punti).