Roma, 27 set. (AdnKronos) – “L’approvazione del nuovo Codice antimafia offre una grande spinta alla lotta e al contrasto contro le mafie e il crimine organizzato. Sulla scia della legge che porta il nome di Pio la Torre e Virginio Rognoni, e che indicò con forza l’esempio di Giovanni Falcone, il Codice introduce nuovi strumenti per colpire le mafie: soprattutto colpendo con maggiore forza i patrimoni illeciti, i beni frutto delle attività criminali, dei narcotraffici, delle tratte di donne e uomini e di tante altre forme di illegalità criminale e mafiosa”. Lo afferma Walter Verini, del Pd.
“Gli aspetti più qualificanti della legge –rafforzamento dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati; sostegno manageriale alle imprese; nuovi e più stringenti requisiti per la scelta degli amministratori giudiziari; misure contro le infiltrazioni– sono essenziali per rafforzare e modernizzare il contrasto alle mafie, la cui pervasività è bene evidente dalla cronache quotidiane, come dimostra l’operazione in Brianza. Dobbiamo dimostrare ancora di più che lo Stato sa gestire i beni confiscati, con le assegnazioni, in maniera trasparente ed efficiente: anche questo è un modo per sconfiggere i poteri criminali”.
“Circa le critiche arrivate da forze sociali e personalità, su un punto preciso della nuova legge, invitiamo il governo -conclude Verini- a monitorare l’applicazione e a valutare l’eventualità di modifiche. Ma approvare oggi questa norma, senza cambiamenti, senza rimandarla al Senato, è un fatto di straordinario valore”.