Home Nazionale Codice antimafia: Mattarella, monitoraggio governo e correzione su direttiva Ue (4)

Codice antimafia: Mattarella, monitoraggio governo e correzione su direttiva Ue (4)

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(AdnKronos) – “Peraltro, non posso fare a meno di segnalare -rimarca il Capo dello Stato- un aspetto che, pur non costituendo una palese violazione di legittimità costituzionale, sembra contenere dei profili critici. L’articolo 31 della legge ha profondamente modificato l’articolo 12-sexies del decreto legge n. 306 del 1992, convertito nella legge n. 356 del 1992, che disciplina la cosiddetta confisca allargata. In particolare, nel testo approvato non sono state riprodotte alcune ipotesi di reato (che, in caso di condanna, legittimano, ove ricorrano determinati presupposti, la confisca), inserite nell’articolo 12-sexies dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 202 del 29 ottobre 2016, che ha dato attuazione alla direttiva 2014/42/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014 relativa ‘al congelamento e alla confisca dei beni strumentali e dei proventi da reato dell’Unione europea’”.
“In particolare -spiega il Capo dello Stato- sono state eliminate tutte le ipotesi di reato introdotte dal citato decreto legislativo ad eccezione dell’autoriciclaggio (articolo 648-ter.1 del codice penale). Di conseguenza, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione delle fattispecie di falso nummario (articolo 416 in relazione agli articoli 453, 454, 455, 460 e 461 del codice penale), di corruzione tra privati (articolo 2635 del codice civile), di indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento (articolo 55 del decreto legislativo n. 231 del 2007), dei delitti commessi con finalità di terrorismo internazionale e dei reati informatici indicati negli articoli 617-quinquies, 617-sexies, 635-bis, 635-ter, 635-quater e 635-quinquies del codice penale quando le condotte di reato riguardano tre o più sistemi informatici, non sarà più possibile disporre la misura della cosiddetta confisca allargata all’esito di una condanna”. (segue)