(AdnKronos) – Mentre sui divorziati risposati dice: “La posizione ufficiale della Chiesa è l’accoglienza, ma no alla comunione”. Boccia anche l’aperitivo dopo la messa, come accade in alcune chiese di Palermo. “Si tratta di una operazione di accoglienza – dice don Minutella -visto che in molti hanno le chiese vuote. Io ho la chiesa sempre piena, questi che perdono fedeli si inventano queste cose stravaganti come proporre l’apertivo dopo la messa. Sì agli aperitivi, ma nei contesi giusti, io sono il primo a prendere l’aperitivo ma non in chiesa”.
E sul raduno di stasera dice: “Purtroppo stasera si scende in campo per un povero cristo che difende la chiesa”. “Stasera faranno a gara per mostrarsi vicino a lui – dice – Un vescovo che non è mai venuto, non ha voluto ascoltare il popolo”. Insomma, padre Minutella denuncia che “il prete che rimane fedele alla dottrina cattolica deve passare per qullo che attenta alla chiesa”.
Ma sono in tanti i fedeli che stanno con l’arcivescovo Lorefice. Qualcuno ha già coniato l’hashtag #iostocondoncorrado. Altri mandano in Curia lettere e mail per esprimere la propria vicinanza all’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice.