Home Nazionale ‘Chi educa una bambina, educa un popolo’, al via campagna della sociologa Giorgia Butera

‘Chi educa una bambina, educa un popolo’, al via campagna della sociologa Giorgia Butera

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Palermo, 26′ ott. (AdnKronos) – Mete onlus e Fiori d’acciaio insieme per avviare la campagna sociale “Chi Educa una Bambina, Educa un Popolo”. L’Associazione Mete onlus, presieduta da Giorgia Butera, sostiene il Diritto all’Istruzione e “desidera contribuire all’Alfabetizzazione Sociale”. “Istruzione ed alfabetizzazione sono diritti inviolabili dell’Umanità, negarli significa negare la Vita”, dice Butera. “L’istruzione è strumento di sviluppo sostenibile, di riduzione della povertà e delle disparità, di miglioramento della qualità della Vita dell’individuo e delle comunità. Di promozione per una partecipazione attiva e consapevole alla vita della società”, spiega Giorgia Butera.
Ed è per queste ragioni che Mete Onlus di intesa con “Fiori di Acciaio”, presieduta da Marcella Cannariato Dragotto, rinnova anche per quest’anno gli incontri nelle scuole del territorio siciliano, dove saranno affrontate tematiche, quali: “Educazione Sentimentale, Discriminazione, Smartworking, Accoglienza, Parola, Identità Digitale, Sport, Affettività, Diritti Umani, Sex Digital. “Il nostro agire è rivolto, anche, alla prevenzione, condizione determinante perché si possa intervenire sia in una logica di difesa da abusi sessuali ed emotivi in atto sia per rafforzare l’educazione al rischio da situazioni di pericolo”, dice.
Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Unesco (l’organizzazione dell’Onu che tutela l’istruzione, la scienza e la cultura) afferma che “nel mondo ci sono ancora 63 milioni di bambini e bambine a cui non viene data un’istruzione, vale a dire uno su dieci. Se il livello di aiuti e interventi non cambierà, questo diritto sarà garantito a tutti solo nel 2086, cioè tra settant’anni”, ha dichiarato Giorgia Butera, esponente “Fiori di Acciaio”. Che al 34esimo Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite (Ginevra) ha sottolineato: “Una Bambina Istruita sarà una Donna Libera nel suo Futuro”.