Home Nazionale Ceta: Coldiretti Venezia, 5 luglio a Roma in tanti da tutta Italia (2)

Ceta: Coldiretti Venezia, 5 luglio a Roma in tanti da tutta Italia (2)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – Nell’elenco dei prodotti riconosciuti dal protocollo e quindi tutelati da possibile contraffazione ci sono appena 11 denominazioni d’origine protetta e di indicazione geografica veneta sulle 36 totali: “Saremo presenti a Montecitorio per esprimere la nostra contrarietà a questo accordo che di libero ha ben poco – afferma il presidente di Coldiretti Venezia Iacopo Giraldo- anzi è un modo per concedere lo strapotere alle multinazionali. Questo accordo avrà un impatto molto duro sugli agricoltori italiani ma anche canadesi, perché verranno favorite le multinazionali del cibo con i loro prezzi competitivi, che ben poco tengono conto del benessere dell’agricoltore e della qualità dei prodotti.”
In riferimento ai prodotti veneti solo il Radicchio rosso di Treviso potrà fregiarsi dell’autorizzazione d’autenticità, mentre qualsiasi cicoria potrà essere spacciata per il radicchio di Chioggia o il variegato di Castelfranco e Verona e persino come insalata di Lusia. Per i formaggi salvi il Grana Padano e l’Asiago ma spazio alla creatività truffaldina per il veneziano Montasio, la Casatella Trevigiana, il Piave, il Monte Veronese. La lista si allunga con la gamma blasonata degli asparagi, i marroni, il miele delle Dolomiti, il Riso del Delta del Po e il Prosciutto Veneto Berico- Euganeo.
“Abbiamo chiesto il sostegno delle amministrazioni comunali in merito ” dichiara il direttore Giovanni Pasquali – ciascun paese della provincia, compresa la Città Metropolitana deciderà se inserire nell’ordine del giorno del primo Consiglio o Giunta Comunale un punto relativo alla discussione ed alla condivisione dell’azione di Coldiretti per un commercio libero e giusto e per un’Europa libera dal Ceta, e la risposta è per ora incoraggiante: già 25 comuni del veneziano hanno risposto favorevolmente alla nostra richiesta. E’ un’importante gesto non solo a difesa del lavoro degli agricoltori ma anche nei confronti dei I cittadini devono sapere quello che sta succedendo.”