(AdnKronos) – “Dinanzi all’avanzata delle destre e dei populismi in tutta Europa e alla precaria condizione di molti strati sociali del Paese, fotografiamo un’inadeguatezza dell’offerta delle forze di centrosinistra divise tra un racconto trionfalistico del Pd e il rischio di un confinamento minoritario delle forze di sinistra”, hanno messo nero su bianco in una nota alla fine della riunione di Campo progressista.
“La nostra linea -spiegano-, a maggior ragione dinanzi a un quadro che porterebbe il Paese in mano alle larghe intese o al ritorno di Salvini e Berlusconi, non cambia. Vogliamo dare una nuova casa a milioni di elettori di centrosinistra confinati nell’astensionismo o non soddisfatti dalle politiche di questi ultimi anni”.
E quindi: “Per questo Campo Progressista sarà presente alle prossime elezioni politiche e regionali, avviando da subito un confronto con le forze politiche del campo del centrosinistra, per costruire una nuova forza plurale, europeista e progressista che poggi le sue fondamenta sulla valorizzazione delle migliori culture politiche del Paese: dal cattolicesimo democratico, agli ecologisti e ai Verdi, dalle battaglie e la storia dei radicali al civismo, dalla storia della sinistra italiana al volontariato e all’associazionismo”.