(AdnKronos) – “Non basta dire cose di sinistra, bisogna fare cose di sinistra”, dice Pisapia invocando la necessità di una “discontinuità netta”. Non dice da Renzi o dalle sue politiche, l’ex-sindaco di Milano. Ma spiega che la sua battaglia non è animata da “ripicche e personalismi, non per antipatia per uno o più leader ma perché vediamo le difficoltà del paese. La politica non è avere tanti like, politica non è io è noi”.
Nel novero delle cose di ‘sinistra’ da fare e non solo da dire ci sono lo Ius Soli, i migranti, le politiche per la casa (Pisapia cita una soluzione suggerita da Romano Prodi). Ma su tutto, il lavoro. Pisapia definisce un “errore” l’abolizione dell’art.18 così come la decisione di abolire l’Imu. “Come è possibile non riconoscere come un errore aver cancellato l’Imu per tutti?”.
Un punto, quello delle politiche fiscale su cui batte anche Bersani. E arriva, puntuale, la frecciata del tesoriere Pd, Francesco Bonifazi, che definisce quelli di Santi Apostoli dei ‘tafazzi’ per sintetizzare: “Abbassare le tasse è stata tra le più importanti novità del @pdnetwork di Matteo Renzi mettere in discussione questo risultato è masochismo”, scrive su twitter.