Palermo, 19 apr. (AdnKronos) – “Davanti alla Suprema Corte di Cassazione, dopo quasi 13 lunghi anni, si chiuderà un capitolo dell’odissea giudiziaria per il rapimento della nostra Denise. Comunque vada, credo fermamente che non si saranno né vinti né vincitori, solo tanta tristezza. Finché non c’è giustizia non c’è pace”. A dirlo è Piera Maggio, la mamma della piccola Denise Pipitone, sparita nel nulla l’1 settembre del 2004 a Mazara del Vallo (Trapani), mentre giocava davanti casa.
In serata è attesa la sentenza definitiva del processo che vede imputata Jessica Pulizzi, la sorella per parte di padre della bimba, assolta in primo e secondo grado dall’accusa di concorso in sequestro di minorenne per “mancata o insufficiente formazione delle prove”. Questa mattina, in Corte di Cassazione, anche il sostituto procuratore generale Luigi Orsi ha chiesto la sua assoluzione “per assenza di indizi e prove”.