Roma, 5 lug. (AdnKronos) – I Cdr di ‘Il Fatto Quotidiano’ e di ‘Ilfattoquotidiano.it’, nell’esprimere la loro “piena solidarietà ai colleghi Corsi, Lillo, Sciarelli e alle persone in vario modo coinvolte nell’operazione di oggi”, evidenziano “la valenza intimidatoria del sequestro di telefoni e memorie digitali dei giornalisti, che attenta alla segretezza delle fonti senza la quale non può esistere un’informazione libera”.
Da stamattina e fino al tardo pomeriggio, si legge nella nota congiunta dei Cdr, “militari della Guardia di Finanza e consulenti tecnici, su ordine della Procura di Napoli, hanno perquisito a Roma e in Calabria abitazioni e ufficio del vicedirettore del Fatto Quotidiano, Marco Lillo, nell’ambito di un’inchiesta su presunte rivelazioni del segreto investigativo nel caso Consip. Sono stati sequestrati telefoni, tablet, pc, pen drive, cd e dvd appartenenti a Lillo e anche a persone a lui vicine, estranee alla sua attività professionale. Telefono e computer sono stati sequestrati anche al collega Fabio Corsi, Art director del Fatto quotidiano”.