(AdnKronos) – Inoltre il trattamento fiscale dei certificate, considerati redditi diversi di natura finanziaria (con aliquota pari al 26%), a differenza di altre classi di investimento quali fondi ed ETF, permette di utilizzare le eventuali plusvalenze per compensare perdite pregresse.
In un contesto di mercato caratterizzato da elevata incertezza e volatilità, commenta Nevia Gregorini, Responsabile Public Distribution di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking, “è importante disporre di strumenti trasparenti e quotati, che permettono un investimento iniziale ridotto e prevedono perdite al massimo pari al capitale investito, senza necessità di integrazioni di margine. Nel mondo dei prodotti a leva BNP Paribas è l’unico emittente a offrire Turbo Certificates che, oltre a non soffrire del cosiddetto ‘compounding effect’, ovvero l’effetto dell’interesse composto, permettono di investire su una vasta gamma di sottostanti, incluse le singole azioni, con più livelli di leve sullo stesso sottostante (fino a 25x), senza il rischio di incorrere in una perdita superiore al capitale investito”.