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Auto: nel 2025 in Italia fino a 9 mln veicoli ad alimentazione alternativa

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Milano, 26 ott. (AdnKronos) – In Italia nel 2025 circoleranno dai 4 ai 9 milioni di veicoli ad alimentazione alternativa, fino al 27% del totale nazionale, e le nuove immatricolazioni vedranno un mezzo su 4 appartenere a questa categoria. È quanto emerge dal rapporto ‘Mobilità sostenibile: soluzioni energetiche, tecnologiche e opportunità di business’, realizzato dal Gruppo Energia di Assolombarda sul futuro dei veicoli ad alimentazione alternativa, come gas naturale compresso e liquefatto, gas da petrolio liquefatto, biocarburanti ed elettricità.
I trasporti attualmente consumano il 30% dell’energia in Italia e sono responsabili del 25% delle emissioni di CO2. E oggi viene immatricolata solo un’auto ad alimentazione alternativa ogni 10. Secondo il rapporto, considerando un progressivo svecchiamento del parco veicolare unito al miglioramento dei trasporti pubblici, si verificherà una costante riduzione del numero di veicoli alimentati a benzina e diesel. Nel parco mezzi al 2025, su circa 35 milioni di veicoli si stimano in circolazione da 3,6 a 5,8 milioni di auto a gas naturale compresso e liquefatto dai 3 milioni del 2015. I veicoli ibridi ed elettrici dai 90mila del 2015 aumenteranno fra 0,7 milioni, secondo le stime più pessimistiche, a 3,4 milioni, secondo quelle più ottimistiche, con una forte preponderanza delle ibride ricaricabili. I veicoli diesel e benzina, tuttavia, avranno ancora una quota tra il 73% e l’87% rispetto al 92% del 2015.
Giovanni Milani, presidente del Gruppo Energia di Assolombarda, ha spiegato che “da oltre 10 anni le normative europee e nazionali stanno dando segnali importanti per ridurre l’impatto dei trasporti sull’ambiente E la mobilità sostenibile offre all’Italia diverse opportunità di crescita. In questa direzione il miglioramento delle prestazioni dei veicoli, la diffusione delle alimentazioni alternative, lo sviluppo del trasporto pubblico, l’intermodalità, e la digitalizzazione rappresentano le direttrici principali verso un futuro sostenibile”.