Roma, 2 ago. (AdnKronos) – Avanti tutta su Abertis. Procede la marcia di avvicinamento di Atlantia verso la Spagna e il via libera arrivato oggi dall’assemblea degli azionisti all’aumento di capitale da 3,8 miliardi a servizio dell’offerta di acquisto e scambio sul gruppo spagnolo segna una nuova tappa in questa direzione, secondo una tabella di marcia che indica nella seconda metà di novembre la ‘finestra’ per il periodo dell’offerta. Una rotta che il gruppo italiano segue con determinazione con l’obiettivo di costituire il numero uno mondiale nel settore delle infrastrutture di trasporto con la prospettiva di crescita della remunerazione degli azionisti con un potenziale incremento del dividendo fino al 30% a partire dal primo anno in aggiunta all’attuale politica di dividendi.
A riaffermarlo è stato oggi il numero uno del gruppo, Giovanni Castellucci, che, parlando ai soci, ha tratteggiato l’orizzonte strategico in cui si pone l’operazione su Abertis. E non sembra destare particolari preoccupazioni l’ipotesi di una contro opa, che potrebbe lanciare Acs, il gruppo spagnolo guidato da Florentino Perez.
L’offerta di Atlantia su Abertis “ha tutte le carte in regola: è un’offerta forte economicamente e finanziariamente, risponde alle esigenze del mercato, è trasparente e bilanciata e può andare a buon fine”, ha detto Castellucci. “Pensiamo di avere le spalle larghe ma ci dobbiamo confrontare sul mercato”, ha sottolineato che precisando che su Acs “so solo quello che i giornali lasciano filtrare”.