(AdnKronos) – Il 2016 ha fatto segnare l’accelerazione della diversificazione geografica delle attività verso mercati con minore profilo di rischio (Italia, Europa, Stati Uniti, Cile), con l’obiettivo di aumentare la quota-parte di paesi a basso rischio nel portafoglio ordini. Nel corso del periodo del piano, la generazione di ricavi e margini sarà maggiormente orientata verso aree geografiche a rischio ridotto. Tali aree presentano un migliore profilo finanziario dei contratti, che compensa la leggera riduzione dei margini. Un profilo di cash flow più efficiente è per il Gruppo un elemento essenziale per il raggiungimento dell’obiettivo di ottimizzazione del ciclo del capitale circolante.
Una task force dedicata, la normalizzazione del livello degli anticipi contrattuali e minori investimenti nelle concessioni aumenteranno la capacità di generare cassa e permetteranno il conseguimento dell’obiettivo di riduzione del rapporto capitale circolante netto/fatturato, contribuendo così alla riduzione del debito del Gruppo.
Il 2016 ha inoltre fatto registrare una accelerazione nel programma delle dimissioni degli asset in concessione. Dall’inizio del programma ad oggi, sono state concluse operazioni per circa 250 milioni di euro su oltre 750 milioni posti come obiettivo di dismissione per il 2021. Il riposizionamento geografico e il nuovo approccio “capital light” alle concessioni porta a una riduzione degli investimenti a piano, come già indicato nel Piano Strategico 2016-2020. La nuova strategia finanziaria mira a un contenimento del costo dell’indebitamento. L’obiettivo di riduzione del debito complessivo sarà sostenuto dall’accelerata dismissione degli asset in concessione, dalla riduzione dell’incidenza del capitale circolante sui ricavi, dalla riduzione degli investimenti e, quindi, da una maggiore capacità di generare cassa, derivante anche dagli esiti della politica commerciale del gruppo.