Home Nazionale Alitalia: M5S, no contrari a ingresso pubblico, non svendita con spezzatino (3)

Alitalia: M5S, no contrari a ingresso pubblico, non svendita con spezzatino (3)

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(AdnKronos) – Ma serve anche porre rimedio al “collasso” dell’industria aeronautica del nostro Paese. “Un disastro di politica industriale nel trasporto aereo che ha due unici grandi responsabili: gli attuali inquilini di Palazzo Chigi e della regione Lazio”, affermano Di Maio e Lombardi per i quali “e’ arrivato il momento di convocare gli Stati Generali del Trasporto Aereo in Italia; un’occasione pubblica per fare luce sulle numerose criticità che impediscono ad un settore – che ovunque nel mondo produce miliardi di euro di fatturato e sempre nuovi posti di lavori – non solo di creare ricchezza nel nostro Paese ma al contrario di produrre deserto industriale, fallimenti di storiche compagnie e disoccupazione di massa”.
Per l’intero settore, il M5S intende “promuovere un intervento di sistema, dalle imposizioni fiscali alle normative sul lavoro, contrastando ogni forma di sfruttamento indiscriminato e di dumping sociale; razionalizzare la rete aeroportuale e la naturale ripartizione dei traffici favorendo inoltre la loro inter-modalità con l’alta velocità ferroviaria e le altre reti di trasporto pubblico; riformare il sistema dei bandi di assegnazione ai vettori di sussidi per l’apertura di nuove rotte, imponendo una reale trasparenza nelle procedure e nei finanziamenti alle compagnie low-cost nonché il rispetto dell’interesse nazionale”.
Altre priorità sono “una radicale riforma dell’Enac, braccio tecnico del Ministero dei Trasporti oggi ‘blindato’, che va riportato al suo ruolo originario di Ente terzo e indipendente a tutela degli interessi nazionali, armonizzandolo con le funzioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti” e la ricostruzione di “un’industria aeronautica civile riportando in Italia le attività più sensibili, anche ai fini di questioni di sicurezza, come la riparazione, manutenzione e revisione degli aerei, sfruttando convenientemente le risorse già esistenti”. E, concludono Di Maio e Lombardi, “abbiamo un sogno: un cielo pieno di stelle ma anche di nostri aerei”.