Roma, 9 gen. (AdnKronos) – Prima un piano industriale dettagliato condiviso dagli azionisti, dalle banche e dalle istituzioni finanziarie creditrici entro le prossime settimane; poi la discussione sul capitolo occupazione. E’ questo il percorso tracciato dal Governo per il salvataggio e per il rilancio futuro di Alitalia. Due mosse che l’esecutivo ha messo nero su bianco, oggi, nel corso del vertice, durato un’ora e mezzo, che si è svolto al Mise dove il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, hanno riunito i vertici di Alitalia e i rappresentanti degli azionisti e delle istituzioni finanziarie coinvolte.
Un vertice atteso da tempo e dal quale ci si attendeva la presentazione della ‘fase 2’ del piano industriale, approvato il 22 dicembre scorso dal consiglio di amministrazione. Ma, contrariamente alle aspettative, le carte sul nuovo business plan sono rimaste coperte e nel merito delle nuove strategie industriali necessarie a invertire la rotta di Alitalia non sono emersi dettagli. Né sono trapelate indicazioni su quello che è uno dei nodi più spinosi del nuovo piano: il tema degli esuberi. La cifra che attualmente circola è quella di 1600 unità mentre la compagnia ha smentito l’ipotesi di 4000 tagli.
Per tutto questo, come emerge dalla nota diffusa dal Mise al termine dell’incontro, ci vorrà altro tempo. “Il Governo ha chiesto ad Alitalia di presentare entro le prossime settimane un piano industriale dettagliato condiviso dagli azionisti, dalle banche e dalle istituzioni finanziarie creditrici”, riferisce il Mise. E ”ogni eventuale discussione sui livelli occupazionali sarà affrontata solo in seguito, una volta che sarà finalizzato nei dettagli un piano industriale che definisca il progetto di lungo periodo dell’azienda e il rilancio della stessa”.