Home Nazionale Venezia: la Procuratoria di San Marco pensa ad un ‘mini Mose’ per la basilica

Venezia: la Procuratoria di San Marco pensa ad un ‘mini Mose’ per la basilica

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Venezia, 19 ott. (AdnKronos) – A pochi giorni dal cinquantesimo anniversario dell’ ‘Aqua Granda’, ovvero l’indimenticata grande l’alluvione del 1966, a Venezia la Procuratoria di San Marco, l’ente che sovraintende alla Basilica di San Marco, rilancia un progetto di alcuni anni fa, accantonato con l’avvio dei lavori del Mose, e cioè eliminare l’ acqua alta dalla piazza di San Marco chiudendo i tombini, riducendo così drasticamente il numero di inondazioni che ogni anno mettono a rischio le fondamenta della basilica.
Così, la Procuratoria ha dato mandato all’ing. Pierpaolo Campostrini di elaborare un progetto di difesa della Basilica dalle acque alte, dato che l’ ingresso della Basilica è la quota più bassa in tutta la città. Anche con il Mose, infatti i cui lavori termineranno non prima del 2018, la parte più fragile della Basilica, il ‘nartece’ è destinato ad andare sott’acqua. Si trova a 65 centimetri sul livello del mare: ciò significa che anche una marea normale causa l’allagamento dell’antico pavimento in tessere di marmo policrome. Questa parte architettonica, la più bassa di tutta piazza San Marco finisce sott’acqua almeno 200 volte l’anno, per un totale di oltre 900 ore.