Venezia, 16 mar. (AdnKronos) – La decisione di rinviare la trattazione del disegno di legge per il passaggio del Comune di Sappada dal Veneto al Friuli-Venezia Giulia è la dimostrazione che “siamo arrivati alle comiche”. A sottolinearlo il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui “c’è un governo che ha utilizzato e trascinato questa vicenda per metterci in difficoltà politica, senza capire che Sappada è solo la punta di un iceberg”.
“Una volta che sarà passata in Friuli Venezia Giulia – spiega il presidente del Veneto – ci sarà un nuovo Comune confinante che chiederà di cambiare Regione. Le motivazioni che sottendono a queste richieste, al di là di motivi culturali e storici, sono principalmente economiche”. “Proprio per questo il governo dovrebbe capire che Sappada è solo un sintomo del malessere che c’è in tutti i 579 comuni di Veneto e dovrebbe riconoscerci maggior autonomia. Su questo tema – annuncia Zaia – lo metteremo spalle al muro senza nessuno sconto”.
“Io sono per l’autodeterminazione per tutti – conclude – Ma in questa fase dobbiamo essere compatti ed evitare una guerra fra poveri: sarebbe come se, durante la Resistenza, i giovani migliori invece di combattere fossero scappati. Il vero tema, oggi, è restare in Veneto e rivendicarne l’autonomia”.