Venezia, 20 apr. (AdnKronos) – “I sacrifici imposti alle Regioni a statuto ordinario per risanare i conti pubblici sono troppo onerosi. La giunta veneta ha quindi deciso anche per il corrente anno che non darà attuazione al cosiddetto Patto Verticale regionale, a meno che non venga alleggerita l’entità del contributo imposto alle Regioni per il risanamento della finanza pubblica. Resta confermata la previsione del Patto Orizzontale regionale a settembre”. Lo comunica il vicepresidente della regione del Veneto, Gianluca Forcolin spiegando che, in base alla normativa nazionale, la Regione può autorizzare gli enti locali del proprio territorio a peggiorare il loro saldo allo scopo di favorire un aumento degli impegni di spesa in conto capitale, fermo restando l’obiettivo complessivo a livello regionale mediante un contestuale miglioramento, di pari importo, del medesimo saldo dei restanti enti locali del territorio regionale (Patto Orizzontale regionale) e della regione stessa (Patto Verticale regionale).
“Significa in parole povere – aggiunge Forcolin – permettere ai Comuni di spendere di più per fare scuole, piste ciclabili, interventi per la sicurezza e quanto necessario sul territorio grazie agli spazi che mette a disposizione la Regione. Quegli spazi oggi se li è presi il Governo per pagare i suoi debiti a scapito dei nostri territori”.