(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Lo scambio commerciale tra Veneto e Cina – spiega Bonomo – è già molto sbilanciato in favore di quest’ultima con una bilancia commerciale che, pur in miglioramento, risulta negativa di quasi 2 miliardi di euro in soli 9 mesi. Le nostre imprese stanno compiendo un grande sforzo per riconquistare quote di mercato nelle lavorazioni un tempo delocalizzate nell’impero celeste ed imporre i loro prodotti in quel mercato ma ogni fatica potrebbe essere vanificata basti pensare che su 52 categorie di prodotti cinesi colpiti dai dazi europei, 30 sono toccano da vicino l’Italia”.
“Con la beffa che ad oggi, la Cina non è affatto un’economia di mercato, come si vorrebbe far credere, bensì un’economia pianificata, dove il ruolo dello Stato continua ad essere pervasivo, creando forti distorsioni sui meccanismi di determinazione dei prezzi e controllando ampi settori industriali, quali la metallurgia di base, il tessile, la chimica, la plastica. Siamo convinti che il riconoscimento del MES alla Cina determinerà la fine per le piccole e medie imprese europee, con una perdita stimata di 3 milioni di posti di lavoro in tutta Europa, 400mila solo in Italia”, sottolinea Bonomo.