(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Quest’ultimo ruolo, oltre alla mia carriera accademica, ha sicuramente influito sulla scelta del Ministero. Per gli Istituti di punta, come quello di Tokyo, è importante avere un network consolidato nel mondo culturale, universitario ed economico del Paese ospitante”, spiega il Professore commentando la sua nomina.
La sfida a cui si prepara è importante, dal momento che l’IIC di Tokyo è uno dei modelli per le ‘Best Practices’ e la cultura italiana in Giappone è particolarmente conosciuta e amata. In città inoltre ci sono migliaia di eventi culturali e cogliere l’attenzione del pubblico non sarà un compito semplice.
“Tra le attività di maggior impatto dell’IIC c’è sicuramente la didattica dell’italiano. C’è anche, per esempio, un importante Festival di Cinema, organizzato in collaborazione con uno dei media più seguiti. Intendo continuare a valorizzare le attività più ‘classiche’ -sottolinea – legate a cinema, arte e letteratura, lavorando anche sulla produzione di attività culturali più connesse al mondo produttivo, come la moda e il design. L’IIC deve fungere da coordinatore di iniziative culturali e da calamita per il tessuto economico. E’ importante valorizzare e far conoscere alcune nostre abilità tecnologiche, come quelle che si applicano al restauro e alla digitalizzazione dei Beni Culturali. Ho in progetto anche una collaborazione con la Rai per la diffusione di documentari su questi temi.”, sottolinea.