Roma, 7 gen. (AdnKronos) – Il punto fermo è che il ddl sulle unioni civili non farà la fine dei Dico. A palazzo Chigi l’imperativo è portare a casa la legge e il protagonismo di alcuni esponenti dem sulla questione non è stato particolarmente apprezzato dal premier Matteo Renzi. Il presidente del consiglio, forse già domani o al più tardi lunedì, vedrà come ogni settimana il ministro Maria Elena Boschi e i capigruppo Luigi Zanda ed Ettore Rosato e la questione delle unioni civili sarà uno dei temi sul tavolo.
A quanto viene riferito da fonti parlamentari Pd, il tentativo al momento sarebbe quello di trovare una sintesi che possa avvicinare le diverse sensibilità in campo e che superi il dibattito tutto ideologico che da giorni campeggia sui giornali. Nel Pd si dice che a palazzo Chigi non avrebbero affatto gradito, per dire, le numerose prese di posizione della senatrice, pur vicina al premier, Maria Rosa Di Giorgi.
Si starebbe quindi valutando una formula che vada al di là di stepchild adoption e affido rafforzato su cui si sta incancrenendo il dibattito. “Senza stravolgimenti del testo Cirinnà -si spiega- si potrebbero trovare degli aggiustamenti che guardino all’unità del Pd e della maggioranza”.