(AdnKronos) – Una volta che si saprà quanti e quali emendamenti dovranno essere esaminati dall’aula, si potrà fare un conteggio approssimativo di quanti potrebbero essere i voti segreti. Il Pd spera di andare oltre una quindicina ma il patto sul taglio degli emendamenti e il contenimento dei voti segreti, stilato dai capigruppo la scorsa settimana, non è così granitico.
I centristi, almeno l’ala più radicale, sarebbero intenzionati a chiederne parecchi dopo il no del Pd alla richiesta di stralcio delle adozioni. Una linea confermata anche stamattina nell’incontro a palazzo di Matteo Renzi con i capigruppo e il ministro Maria Elena Boschi.
Insomma, restano diverse incognite. Intanto, domani ci sarà un’assemblea congiunta di senatori e deputati dei 5 Stelle, reduci da due giorni turbolenti dopo l’uscita di Beppe Grillo sulla libertà di coscienza sulle unioni civili. Oggi i vertici dei 5 Stelle hanno aggiustato il tiro: il M5S voterà dì al ddl Cirinnà lasciando libertà solo sul punto delle adozioni. E i senatori pronti a votare no alla stepchild, a quanto si dice al Senato, sarebbero una esigua minoranza.